Metti, una sera a Dialogue Place!

Workshop su Incubazione d'impresa sociale a cura di Project Ahead

Quando la comunità dell’impatto positivo si riunisce e discute di imprenditorialità sociale e sostenibile come strumento per rispondere alle sfide della nostra società.

Lo scorso 25 ottobre negli spazi del nostro coworking e incubatore di imprese sociali Dialogue Place, a Napoli in via Portacarrese a Montecalvario 69, abbiamo ospitato la terza tappa di Impact Now, il tour che sta girando l’Italia per condividere esperienze, progetti, idee, bisogni, opportunità e soluzioni sui temi dell’impatto sociale e ambientale positivo.

Il tour è promosso da Lita.co, gruppo europeo per l’impact investing, che ha come obiettivo la promozione di progetti imprenditoriali con impatto sociale e ambientale positivo

Grazie alla partecipazione di ospiti e speaker d’eccezione, durante la serata abbiamo parlato di sostenibilità, imprenditorialità sociale, innovazione sostenibile, smart city, strumenti di finanza alternativa come equity crowdfunding e finanza ad impatto, temi in linea con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU.

Siamo contenti di aver preso parte attiva, in qualità di partner, all’organizzazione della serata e al coinvolgimento dei tanti ospiti intervenuti.

Impact Now Napoli a Dialogue Place

Ecco come si è articolata la serata.

PARTE #1 (16:30-18:30)

La prima parte del programmaè stata interamente dedicata agli imprenditori sociali e alle startup che tramite iscrizione hanno seguito due diversi workshop da un’ora ciascuno.

Il primo workshop dedicato ad Incubazione e accelerazione d’impresa è stato curato da Marco Traversi (CEO Project Ahead) che ha approfondito temi fondamentali per le start-up che vogliono generare un impatto positivo, mettendo a disposizione tutto quello che ogni imprenditore sociale deve sapere per costruire una start-up di successo.

Il secondo workshop ha riguardato la Valutazione d’impatto. Luigi Corvo di Open Impact ci ha parlato della misurazione d’impatto, degli strumenti e delle informazioni di cui ha bisogno un imprenditore per poter iniziare o migliorare la valutazione dell’impatto positivo che il proprio servizio o prodotto può generare.

PARTE #2 (18.30-21.30)

La seconda parte dell’evento era aperta al pubblico. Insieme a speaker esperti abbiamo affrontato i temi dell’imprenditorialità sociale, dell’innovazione sostenibile e dell’impact investing.

Dopo un’introduzione affidata agli organizzatori e i saluti istituzionali del Sindaco portati da Luigi Carbone, Vice Presidente della Municipalità 2 di Napoli la serata è entrata nel vivo.

Felice Scalvini (Assifero) è stato protagonista di un Keynote speech attraverso cui i cittadini gli investitori e gli imprenditori si sono avvicinati al tema dell’impact investing, comprendendo meglio lo status, ad oggi, degli investimenti a impatto in Italia. 

Abbiamo ascoltato poi una testimonianza concreta sul fare impresa ad impatto positivo, dalla viva voce di Ivan Fadini di International Napoli Network – Bcorp.

È stata poi la volta del Pitch Session durante il quale imprenditori in erba candidati al Premio Impact Now si sono affrontati raccontando in 4 minuti il proprio progetto, cercando di convincere una giuria di esperti presente nel pubblico e collegata online via streaming.

Abbiamo inoltre riflettuto sul tema della sostenibilità assistendo a Genesi del Rigenero, monologo teatrale a cura di Giuseppe Allocca, imprenditore sociale dell’area tessile pratese, Socio e Amministratore di LOFOIO che dal 1800 ricicla scarti tessili dai cenciaioli pratesi.

La serata è proseguita con uno Speech su Investing for impact a cura di Bianca Polidoro, Policy Manager EVPA (European Venture Philanthropy Association), partner del tour Impact Now in Belgio e in Italia.

A conclusione della serata, un interessante Panel Discussion su investimenti a impatto positivo con speaker esperti del settore che hanno affrontato il tema da vari punti di vista.  Moderati da Miriam Lanzetta, sono intervenuti: Stefano Rossi (LITA.co Italy) , Giuseppe Sottile (Responsabile Area Sud Banca Etica), Tommaso D’Alterio (Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo), Roberto Iannaccone (Fondazione Giordano Dell’Amore)

La serata è terminata con un Networking Cocktail durante il quale è stato possibile conoscere i partner Impact Now e incontrare i relatori presenti sul palco. Il buffet è stato preparato da Tobilì, startup di cucina etnica operativa a Napoli e fondata da migranti provenienti da diverse aree del Mediterraneo, avviata nel 2016 anche grazie al sostegno formativo di Project Ahead.

Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti. Appuntamento alla prossima occasione di confronto sui temi dell’innovazione sociale

”Prendiamoci cura” delle nostre comunità: consigli di lettura!

Quest’anno Project Ahead è partner di Ricomincio dai libri la fiera del libro di Napoli a ingresso gratuito che si terrà dal 4 al 6 ottobre a FoQuS – Fondazione Quartieri Spagnoli, apprezzabile esempio di rigenerazione urbana in cui ha sede la cooperativa con il coworking e incubatore di imprese sociali Dialogue Place.

Giunta alla VI edizione, la fiera si caratterizzerà per l’attenzione ai temi dell’accoglienza, delle migrazioni, dell’inclusione sociale, della comunità, delle buone pratiche ambientali, tutti ambiti racchiusi nello slogan “Prendiamoci Cura’’ scelto per quest’anno.

Ancora una volta la kermesse vedrà protagonisti autori di fama nazionale e internazionale, case editrici e associazioni che daranno il loro contributo alla cultura della città ai piedi del Vesuvio.

Lorenzo Marone, direttore artistico della fiera, ha detto:

«Mai come in questo momento storico e politico che viviamo la parola ‘cura’ assume un valore universale che ognuno di noi, nel suo piccolo, deve esportare. Cura per questo nostro pianeta sempre più sfruttato – dichiara Marone – cura per l’altro, per l’estraneo, il bisognoso, l’ultimo, cura per se stessi, per uno sviluppo sempre più forte dell’individuo, cura per le Istituzioni (sbeffeggiate a volte dai nostri stessi politici) e per il senso dello Stato, per la cultura, per le scienze e la conoscenza. Tre giorni di incontri – conclude Marone – in un quartiere complesso di Napoli, per fare questo: mettere al centro del discorso l’obbligo morale che abbiamo nel tendere la mano. Oggi più di ieri».

Noi siamo totalmente d’accordo!

Contribuiremo all’evento organizzando due presentazioni di libri nella Sala delle Stelle di Dialogue Place:

  • Venerdì 4 Ottobre ore 18:00-19:00, presentazione del libro Surus, l’elefante bambino. Cornacchia, il cane giocoliere (Iemme Edizioni 2019) di Ivan Esposito, con illustrazioni di Valentina De Luca.  Il libro, parte di un progetto socio-editoriale contro la povertà educativa, si compone di due storie illustrate, aventi ciascuna per protagonista le mascotte delle Ludoteche museali Arteteca: Surus e Cornacchia, l’elefante di Annibale e il cane di Caravaggio. Dialogheranno con l’autore, Maria D’Ambrosio, docente Pedagogia UNISOB e Ida Gennarelli, direttore Museo Archeologico Antica Capua.
  • Sabato 5 Ottobre ore 17:00-19.00, presentazione del libro Dove. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società, (Egea, Milano 2019) di Paolo Venturi e Flaviano Zandonai. Un viaggio attraverso la trasformazione epocale della dimensione di luogo, che dall’impresa sociale arriva al cuore del capitalismo. Dialogheranno con l’autore Flaviano Zandonai, Marco Musella, docente Economia Politica UNINA e Filomena Carangelo, architetto urbanista.

Vi aspettiamo.

Eventi gratuiti. Info e prenotazioni: segreteria@pja2001.eu tel. 081 412404

Project Ahead al Social Enterprise Open Camp

Project Ahead al Social Enterprise Open Camp

Nella splendida cornice della Chiesa di S. Anna dei Lombardi a Napoli si è concluso il Social Enterprise Open Camp, l’evento di portata internazionale interamente dedicato allo studio dell’imprenditoria sociale e del gender equity come valore di investimento, promosso da Fondazione OPES-LCEF Onlus e dal Consorzio della Cooperazione Sociale (CGM). Tra i partner collaboratori c’era anche Project Ahead.

Il forum, tenutosi per la prima volta in Campania, ha riunito più di 250 partecipanti da tutto il mondo tra cui: imprenditori, portatori di idee innovatrici, giovani talenti, esperti del settore, ONG, Cooperative sociali, investitori, business angel, rappresentanti di istituzioni, università ed accademie.

Tra i partecipanti anche i vincitori della VII edizione del Social Chance Wave contest curato da Project Ahead e dedicato all’innovazione sociali tenutosi negli spazi dell’incubatore d’imprese Dialogue Place.

L’Open Camp si è tenuto dal 21 al 25 Giugno tra Napoli e Salerno ed è stato articolato in sessioni plenarie con interventi e testimonianze di speaker e imprenditori sociali affermati sul mercato internazionale e nazionale.

Inoltre nell’ambito dei workshop e dall’analisi dei casi studio, i partecipanti hanno potuto approfondire con il supporto di workshop leader, esperti di settore e testimonianze specifiche alcuni strumenti cardine per la creazione di imprese sociali come: 

  • l’accesso al capitale e il reperimento di finanziamenti
  • lo sviluppo delle imprese d’impatto e la scalabilità e replicabilità di tali modelli di business
  • l’importanza e il valore del capitale umano
  • lo storytelling e il branding
  • la tecnologia e  il supply chain.

Ma il “file rouge” che ha attraversato tutti i momenti di riflessione è stato il Gender Smart Investing, analizzando il ruolo delle donne nella governance di imprese sociali e nella filiera decisionale del mercato del lavoro, ma allo stesso tempo è stata sollevata la necessità di colmare il gender gap.

Social Enterprise Open Camp 2019

A tal proposito secondo il rapporto McKinsey ridurre il gender gap entro il 2025 potrebbe portare a una crescita dell’economia mondiale pari a 12 milioni di miliardi.

Tra i casi studio evidenziati:

MAAM Life Based Value è un’azienda che crea soluzioni digitali per lo sviluppo del capitale umano; il primo e unico programma di formazione digitale al mondo che trasforma le transizioni di vita e le attività di caregiving come la maternità e la paternità in un master in soft skills per la crescita professionale.

CavaRei è un’impresa sociale che opera nel settore della disabilità; partendo dalla sua governance, composta in prevalenza da donne, rappresenta tutte le categorie di socio previste dalla Riforma del Terzo Settore: lavoratore, fruitore, volontario e come socio di un’azienda profit.

NaTakallam, USA e Francia è un’impresa sociale pluripremiata che collega rifugiati politici a opportunità di lavoro a distanza nel settore linguistico. Ad oggi, più di 130 sfollati hanno auto-generato 500.000 dollari attraverso lavori di traduzione o di formazione linguistica. NaTakallam è stato presentato in decine di eventi mediatici, in particolare in Fast Company, PBS, NPR, Al Jazeera e Reuters e in un recente video dell’UNHCR .

Proprio quest’ultima impresa sociale è stata la vincitrice di quest’anno del Social Enterprise Open Camp e a tale vittoria ha in parte contribuito Project Ahead poiché a tale workshop hanno partecipato delle giovani promettenti borsiste che lo scorso aprile hanno vinto il Social Change Wave 2019 con GIVE CHANCE, l’impresa sociale che si prefigge come obiettivo l’inserimento lavorativo delle donne, in particolar modo le rifugiate politiche, attraverso la realizzazione di un brand di moda etica.

E dallo stesso contest arriva anche BABIPLAN, l’idea d’impresa che in occasione del Social Enterprise Open Camp ha partecipato alla Challenge di Enel – Gender Smart Investing and Innovability. Energy is everywhere.

Maria Letizia Esposito

SEMINARIO “L’impresa sociale on line: come usare il web per gestire progetti ed attività” – 28 Novembre 2013

Il seminario, organizzato da Project Ahead e Confcooperative Napoli, si propone di analizzare i bisogni delle cooperative/imprese sociali rispetto alle nuove tecnologie ed all’utilizzo del web e dei social media e come tali strumenti possano essere utilizzati efficacemente per produrre significativi vantaggi gestionali ed operativi nel loro lavoro quotidiano e nella gestione dei progetti, facilitando la promozione di alcune attività al fine di sfruttare al meglio il grande potenziale e riuscire a misurare l’impatto delle attività con l’obbiettivo di creare al tal fine: “l’impresa sociale 2.0”.

Come per il sistema economico in generale anche per le imprese sociali si sente sempre di più l’esigenza di sfruttare le potenzialità dei social network, web community, piattaforme e dello stesso web sovraccarico di informazioni, mettendo in rete social business, operatori ed utenti 2.0. Durante il seminario verranno analizzati quindi tali bisogni, attraverso una metodologia di ricerca consolidata di ISNET, l’osservatorio sull’impresa sociale, e si svilupperanno spunti di riflessione strategica su tali strumenti innovativi e sul come rendere l’impresa sociale “aperta” verso un nuovo sistema di comunità interattiva per uno scambio di conoscenze e di business collaboration, con lo scopo non solo di creare nuove opportunità di crescita e d’innovazione ma di ampliare la propria rete, rendendo il web uno strumento di scambio informativo, formativo ed esperienziale.

I partecipanti saranno operatori sociali, organizzazioni del terzo settore, manager di imprese sociali, imprenditori, rappresentanti del non profit e chiunque fosse interessato alla tematica, al fine di tracciare gli scenari attuali e futuri grazie al contributo di relatori ed esperti del settore.

Durata: 15.00-18.00

Relatori:

-Laura Bongiovanni (ISNET)

-Antonio Savarese (Datamanager)

-Paolo Lubrano (Informatici senza frontiere)

Focus group: i bisogni sociali delle imprese sociali partecipanti e sulle loro esigenze tecnologiche moderato da Laura Bongiovanni

Presso: TecnologyBiz – Centro Congressi, Stazione Marittima Molo Angioino – Napoli

Informazioni a 081-5529149 o segreteria@pja2001.eu

Gli interventi saranno di circa 30 minuti per ciascuno dei tre relatori con domande specifiche dal pubblico, ipoteticamente di massimo 30/40 persone.

Vi aspettiamo!